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Nulla può attenuare Il silenzio dei suoi paesaggi o delle sue nature morte, la solitudine delle fabbriche. Non c’è anima viva che percorra le sue distanze o animi i suoi paesaggi: le spiagge, i rumori e i profumi della Provenza sono lontani, l’Estaque di Picasso e  Braque, la Nizza di Matisse appartengono ad un altro mondo. Qui anche le fabbriche sono deserte; non fosse per le chiome degli alberi mosse dal vento, monti, case, chiese sembrano vivere in un tempo sospeso. Nessun animale vi è raffigurato, solo il silenzio della natura e l’intensità di uno sguardo che guarda e si interroga. Si avverte in Frey una sottile irrequietezza: uno stato di sospensione come di chi attenda una risposta che si riveli dall’altra parte. Un sentimento, per certi versi intrinseco alla modernità della Svizzera e al suo isolamento negli anni cupi della prima guerra mondiale: la percezione di vivere al di fuori dai grandi eventi della Storia, in un mondo amato, ma anche immobile, osservato con gli occhi di uno spettatore muto e impotente.
dalla prefazione di Claudio Guarda

Ernst Frey
Il profumo del moderno
Casa d'Arte Miler
40 pagine a colori
isbn 978 88 99654 12 2

€ 10,00

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ventizeronovanta

Ventizeronovanta è una microcasa editrice fondata...

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Nulla può attenuare Il silenzio dei suoi paesaggi o delle sue nature morte, la solitudine delle fabbriche. Non c’è anima viva che percorra le sue distanze o animi i suoi paesaggi: le spiagge, i rumori e i profumi della Provenza sono lontani, l’Estaque di Picasso e  Braque, la Nizza di Matisse appartengono ad un altro mondo. Qui anche le fabbriche sono deserte; non fosse per le chiome degli alberi mosse dal vento, monti, case, chiese sembrano vivere in un tempo sospeso. Nessun animale vi è raffigurato, solo il silenzio della natura e l’intensità di uno sguardo che guarda e si interroga. Si avverte in Frey una sottile irrequietezza: uno stato di sospensione come di chi attenda una risposta che si riveli dall’altra parte. Un sentimento, per certi versi intrinseco alla modernità della Svizzera e al suo isolamento negli anni cupi della prima guerra mondiale: la percezione di vivere al di fuori dai grandi eventi della Storia, in un mondo amato, ma anche immobile, osservato con gli occhi di uno spettatore muto e impotente.
dalla prefazione di Claudio Guarda

Ernst Frey
Il profumo del moderno
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40 pagine a colori
isbn 978 88 99654 12 2